|
Nota sul genere BITTIUM |
|
GRUPPO MALACOLOGICO ROMAGNOLO (Folì - 13/01/2003) – A cura di Franco Agamennone Via Quarto dei Mille, 15 65122 – PESCARA (Tel. 085 296176 – 328
0444777) email: fagame@libero.it Nota sul genus Bittium Gray 1847 ex Leach ms. (Gastropoda, Prosobranchia,
Cerithiidae) Nel Mediterraneo il genere Bittium è
oggi rappresentato da nr. 7 specie riconosciute valide: -
Bittium jadertinum (Brusina, 1865) -
Bittium lacteum
lacteum (Philippi, 1836) -
Bittium latreilli (Payraudeau, 1826) -
Bittium reticulatum (Da Costa, 1778) -
Bittium scabrum (Olivi, 1792) -
Bittium simplex (Jeffreys, 1867) -
Bittium watsoni (Jeffreys, 1885) Nel presente lavoro si focalizza l’attenzione sulle
seguenti specie : B. scabrum, B. latreilli, B. reticulatum, B. jadertinum, nel tentativo di
individuarne i caratteri e le chiavi di determinazione Bittium scabrum (Olivi, 1792) La
specie risulta facilmente individuabile per i seguenti caratteri costanti: a. La colorazione è sempre
bruna uniforme tendente anche al nerastro. (E’ la più scura tra le congeneri) b. Non sono mai presenti
varici; c. I tubercoli sono disposti su
tre cerchi spirali. Quelli più prossimi alla sutura di ciascun giro appaiono
prominenti ed aguzzi; d. Le fossette di forma
rettangolare formate dai punti di intersezione del reticolo sono evidenti e
quasi sempre ben distanziate fra loro (soprattutto negli esemplari adulti). B.
scabrum,
per le caratteristiche costanti sopra elencate risulta difficilmente
confondibile con le altre specie del genere. Bittium latreilli (Payraudeau,
1826) La
specie può essere determinata sulla base dei seguenti caratteri prevalenti: a. L’aspetto generale è
spiccatamente conico e le spire sono appiattite e comunque molto meno convesse
che nelle congeneri. b. L’Apertura è ampia e
circolare con bordo tagliente. c. I cerchi spirali sono disposti
su 4-6 file e sormontano i tubercoli che appaiono poco evidenti, quasi
granulosi. d. La sutura è abbastanza
profonda a volte scalaroide. e. La colorazione è uniforme,
fulvo chiaro o al più nocciola chiaro. f. Sono generalmente presenti
delle varici di colore biancastro che interessano 1 o più spire in modo
irregolare. B.
latreilli,
è anch’esso facilmente classificabile, soprattutto se trattasi di esemplari
adulti. Le forme giovanili possono a volte confondersi con B. reticulatum
dal quale si distingue per la forma appiattita del secondo giro (che è sempre
convessa nel B. reticulatum). Bittium
reticulatum (Da
Costa, 1778) La
specie può essere determinata sulla base dei seguenti caratteri prevalenti: a. Nella forma tipica sono
presenti su ciascuna spira 3 file di tubercoli arrotondati disposti
regolarmente più una quarta fila in prossimità della sutura molto ravvicinata
alla precedente i cui tubercoli appaiono più piccoli dei precedenti. Nelle
forme più slanciate, nelle quali i tubercoli risultano meno evidenti, tale
caratteristica resta confermata. b. I punti di intersezione del
reticolo sono ravvicinati cosicchè non si distinguono (o sono molto poco
evidenti) le fossette rettangolari (tipiche del B. scabrum). c. Spesso i tubercoli,formano
papille aventi una colorazione più chiara del fondo della conchiglia d. La colorazione varia dal
nocciola chiaro allo scuro, al beige, al giallino, al fulvo chiaro. e. Spesso sono presenti delle
varici biancastre che interessano una o più spire, in modo irregolare. f. Le spire sono tutte convesse
e la conchiglia ha un aspetto più o meno conico, più o meno allungato. Alcune
forme di B. reticulaum, possono confondersi facilmente con B.
jadertinum. Bittium jadertinum
(Brusina, 1865) La
specie può essere determinata sulla base dei seguenti caratteri prevalenti: a. Le spire presentano
generalemnte cerchi spirali di colore rosso-amaranto che sormontano ed uniscono
noduli il più delle volte appena accennati. A differenza del B. reticulatum
manca la doppia fila ravvicinata di tubercoli in prossimità della sutura. b. I tubercoli non sono quasi
mai evidenti in quanto i cerchi spirali sono spesso coprenti. c. La colorazione è più
uniforme del B. reticulatum
essendo prevalentemente fulva, al più tendente al chiaro. d. Mancano completamente le
varici; a volte si riscontrano inspessimenti solo sull’ultimo giro. e. La specie presenta
dimensioni mediamente inferiori al B. reticulatum. f. L’apertura è generalmente
più ampia del B. reticulatum, ma ciò non costituisce una discriminante
prevalente. Alcune
note di commento Nella
realtà la separazione tra B. jadertinum e B reticulatum appare
problematica per la presenza di diverse forme intermedie. Il
Verduin (1982) individuò nella presenza o meno di varici la discriminante per
la individuazione delle due specie affermando che se queste interessano oltre 1
giro e mezzo della conchiglia, siamo in presenza sicuramente di B.
reticulatum, altrimenti di B. jadert. Considero tale affermazione
verosimile, ma non determinante. La
presenza della doppia fila di tubercoli ravvicinati in prossimità della sutura
potrebbe rappresentare un altro elemento discriminante, sebbene anch’esso non
assoluto. In
ultimo la presenza e la consistenza dei tubercoli; appiattiti e a volte appena
accennati in quanto sormontati dalle linee spirali in B. jadert.;
arrotondati, a forma di papille ed uniformi in B. retic., potrebbe
costituire un altro fattore differenziale tra le due specie. Schematicamente i caratteri essenziali delle specie esaminate possono così riassumersi:
|