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IL GENERE FUSINUS in Mediterraneo A cura di Pasquale Micali & Tisselli Morena
DOCUMENTIFORLI’ 30/05/04 NOTA SUL GENERE Fusinus RIUNIONE DEL GRUPPO MALACOLOGICO ROMAGNOLO (FORLI'.
30/05/2004) A cura di: P.
Micali e M. Tisselli ELENCO DELLE
SPECIE CITATE NEL CATALOGO "CHIARELLI"
Fusinus pulchellus (Philippi, 1844) Fusinus rusticulus (Monterosato,
1880) Fusinus sanctaeluciae (Von Salis,
1793) = F. rostratus Fusinus rudis (Philippi, 1844) Latirus marmoratus (Philippi,
1846) Latirus profetai (Nofroni, 1982) Questa specie è attribuita a Fusinus sia dal CLEMAM che da
Giannuzzi-Savelli et alii. Fusinus syracusanus (Linnè,
1758) Non trattato in
quanto inconfondibile Fusinus verrucosus (Gmelin 1791) = Latirus marmoratus Non trattato in quanto inconfondibile MENTRE IL CLEMAM ...
CHIAVE DI DETERMINAZIONE1a Conchiglia
oltre i 30 mm, Protoconca grande (d= 900-1200 μm) Fusinus
sanctaeluciae (Nota 1) 1b Conchiglia alta fino a
circa 25 mm. Protoconca piccola (d = 750 μm) 2 1c Conchiglia alta fino a
circa 25 mm, giri carenati al centro 3 2a Colore marrone chiaro con coste più scure
e fascia chiara centrale. Coste larghe circa 1/3 degli interspazi, canale
sifonale affusolato. Fusinus pulchellus (Nota 2) 2b Colore marrone-giallastro piuttosto
uniforme. Coste robuste larghe circa quanto gli interspazi, canale sifonale
corto e tozzo. Giri più convessi rispetto a F. pulchellus Fusinus parvulus (Nota 3) 2c Colore marrone-rossastro con coste più
scure. Coste robuste larghe circa quanto gli interspazi. Giri più convessi e
suture più profonde ed ondulate rispetto a F. parvulus Fusinus
alternatus (Nota 4) 3a Altezza circa 15 mm, Colore marrone
chiaro, endemica del Golfo di Gabes Fusinus
rusticulus 3b Altezza massima circa 15 mm. Colore
arancio con spazi intercostali più scuri e cordoni spirali stretti e scuri,
simili a Raphitoma linearis. Si distingue da F. rusticulus per il
canale sifonale breve la superfice non
ispida. Descritto per l’isola di Karphatos (GR) Fusinus
profetai NOTE 1) Pertanto si ritiene che a Fusinus
sanctaeluciae siano da riferire sia le forme litorali con la fascia bianca centrale,
che le forme di profondità, di colore bianco, più o meno carenate. Tutte queste
forme hanno in comune l’apice grande, anche se il diametro dell’apice mostra
un’ampia variabilità. Per Fusinus dalpiazi si veda NOTA 5. 2) L’interpretazione di Fusinus pulchellus non
è univoca, infatti si determinano con questo nome anche esemplari alti oltre 30
mm. Il disegno originale di F. pulchellus mostra un esemplare alto circa
20 mm, a canale sifonale corto. Questa interpretazione è condivisa da
Monterosato (1884) che confrontando F. pulchellus con F. rostratus
afferma: “coda più corta; colorito vaghissimo a fasce. Mai carenato”. Si
ritiene pertanto che a F. pulchellus vadano riferiti gli esemplari di
piccole dimensioni a protoconca piccola. 3) Fusinus rudis è basato su materiale fossile del Pleistocene
della Calabria, l’esemplare disegnato da Philippi è alto circa 21 mm, con una
forma molto tozza (rapporto h/D = 2,1), non riscontrata negli esemplari
attuali. Pertanto si ritiene preferibile quanto fatto nel CLEMAM, che ha
utilizzato per la specie vivente il nome monterosatiano. 4) Fusinus alternatus Monterosato in schedis è presentato
nell’Atlante Malacologico di Settepassi (vol. 3). La specie è basata su
materiale dai fondi coralligeni delle isole Eolie. Alcuni esemplari
corrispondenti alla foto degli esemplari monterosatiani sono stati rinvenuti
presso Messina (-90m) ed a Scilla (RC). Le differenze dalle altre specie sono
così nette che potrebbe trattarsi di specie valida. 5) Probabilmente
si rifanno al lavoro di Gaglini (1986) in cui si dice che F. dalpiazi è
in realtà H. craticulata, così come lo stesso Coen (1933) aveva
affermato. Buzzurro &Russo (2001) hanno esaminato il tipo di F. dalpiazi
e ritenuto che si tratti di un ecofenotipo di F. sanctaeluciae della laguna veneta. Infatti la località tipo è la
Laguna veneta alla profondità di 10-15m. Esemplari corrispondenti al tipo sono
stati rinvenuti nella laguna veneta, ma anche in Croazia e in Algeria, sempre a
bassa profondità. I giri sono regolarmente convessi o leggermente carenati al
centro (es. da Medulin, HR e esemplare fotografato nel lavoro di Gaglini). Il
colorito è rossastro piuttosto uniforme. Si condivide pertanto l’opinione di
Buzzurro &Russo (2001) ALTRE SPECIE DI DISCUSSA VALIDITA’
Fusinus labronicus (MTS., 1884) è basato su materiale litorale della zona di Livorno. Il colore è marrone chiaro con coste scure. Il CLEMAM lo considera dubitativamente uguale a Fusinus sanctaeluciae (il catalogo Sabelli non lo riporta neppure fra i sinonimi e non è riportato neppure nel catalogo Chiarelli, è riportato in European Seashells di Poppe & Goto) da cui tuttavia mostra spiccate differenze. Non avendo potuto esaminare esemplari con protoconca integra non è al momento possibile dire di più. La
forma generale richiama F. alternatus in grande e col canale sifonale
più tozzo, per cui ne potrebbe essere una forma litorale. Bibliografia Vengono qui elencati solo i lavori citati nel
testo, perché la bibliografia sui Fusinus sarebbe sterminata. Buzzurro G. & Russo P., 2001- Fusinus
dalpiazi (Coen, 1918), a controversial species. Triton. IV (1-3) Gaglini A., 1986 – Nota su Pseudofusus
dalpiazi Coen. Notiziario CISMA,
Roma. VII/VIII:1 Tavola
Fusinus
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